Si tratta di una distonia clamorosa, il pass dovrebbe essere concesso solo a guariti e vaccinati”. Perché? Menichetti lo spiega: “Così non si riuscirà a raggiungere chi ancora manca all’appello.
Non dimentichiamo che i soggetti a rischio, se si ammalano, possono finire in terapia intensiva e continuare a mettere in crisi il nostro sistema sanitario”.
L’infettivologo Menichetti: “Così non va e servono anche vaccini più adeguati”
E ancora: “Oltre a questo, dovremmo poter disporre di vaccini più adeguati: non ci nascondiamo, gli attuali sono molto efficaci in termini di riduzione della malattia e della forma grave della malattia, ma sono ancora imperfetti dal punto di vista del contagio, perché la protezione dall’infezione non supera il settanta per cento.
Lo dimostra la variante Delta, e sappiamo bene che, con un contagio ridotto ma non impedito, il virus continua a circolare e circolando può mutare ulteriormente”.
La pensione che Menichetti proprio non vuole: “Così non va, sono solo a metà lavoro”
Menichetti ha compiuto da pochi giorni settanta anni e per raggiunti limiti d’età dal primo novembre dovrà andare in pensione. “Senza dubbio sono stanco, ma vedersi tagliato fuori dalla sera alla mattina, a metà del lavoro, mi risulta totalmente privo di senso.
Ma le regole sono queste e devo prenderne atto”.